Attualità // IL DAZEBAO DELLA SECURITY

Dal Caravanserraglio Normativo al nuovo Ordine Cosmologico

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15 novembre 2017: Tavola Rotonda “Le tutele sul lavoro contro i rischi di Security nello scenario geo-politico internazionale”. È sempre un privilegio ospitare sulle colonne del Dazebao un evento come quello del 15 novembre tenutosi a Roma, presso la sede della Camera di Commercio e tornare così a parlare di un tema caro al sottoscritto.

Una tavola rotonda che vede, da una parte, la presenza delle Istituzioni come il Copasir e Commissione Lavoro della Camera e, dall’altra, di alcuni colossi industriali italiani che danno lustro al Paese (Eni, Leonardo, Snam, Saipem, ecc.).

Promotrice dell’iniziativa: Anmil (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), nella persona del suo Presidente Nazionale, Franco Bettoni, che al termine di un meticoloso lavoro durato tre anni dal titolo “La valutazione e la gestione dei rischi Security e la valorizzazione professionale del Security Manager. Prospettive e di evoluzione tra interesse pubblico e interesse privato”, illustra i risultati della ricerca comprendente, tra le altre cose, la proposta normativa finalizzata a conferire maggiore rigore giuridico alla Funzione di Security aziendale e ad integrare l’attuale normativa. 

Maria Giovannone, magnifica regina della giornata e moderatrice di eccezione, la “consigliori” (di puziana memoria o, se si preferisce, consigliere strategico) cui nessun Manager rinuncerebbe nella propria azienda, introduce con consumata esperienza i singoli interventi lumeggiandone passaggi salienti e convergenze. I relatori, partner autorevoli dell’iniziativa, si succedono con ritmo incalzante, ricchezza di argomentazione e profondità di riflessione.

Un fil rouge unisce idealmente i vari contributi; un filo nemmeno tanto sottile, molto più simile a una grossa fune marinara che a un esile spago, di un color rosso così vivo da sembrare vermiglio: la necessità di prevedere o, meglio ancora, di istituzionalizzare in azienda - o perlomeno in quelle aziende operanti in determinati settori come l’energetico, telecomunicazioni, prodotti ad alta tecnologia, ecc. - la figura del Security Manager dove la norma, se veramente attesa, parrebbe imporne la presenza. Si pensi al D.Lgs. n. 61 del 2011 sulle infrastrutture critiche che, in attuazione della Direttiva 2008/114/CE, prevede addirittura un Funzionario di collegamento (art. 12) o, detta all’inglese, il Security Liaison Officer (SLO). Ma perché tutto questo possa avvenire lo Stato dovrebbe innanzitutto individuare e designare le infrastrutture critiche sul proprio suolo. Ad oggi ancora nessuna.

Umberto Saccone, l’uomo che dopo anni di navigazione a vista ha messo mano e ordine nella materia sistematizzandola come avrebbe fatto un severo tassonomista, lancia due proposte all’On. Cesare Damiano e al Sen. Maurizio Sacconi, quali Presidenti rispettivamente della Commissione Lavoro della Camera e della Commissione Lavoro del Senato, Padri entrambi - è bene ricordarlo - del T.U. 81, e al Sen. Giacomo Stucchi, Presidente del Copasir e all’On.le Angelo Tofalo membro dello stesso Copasir: la creazione, in analogia con la Safety, di un Testo Unico anche per la Security e la defiscalizzazione degli oneri per la sicurezza per rendere il Paese più competitivo sulla scena internazionale.

Andrea Chittaro (Snam) e Diego Di Simone (Confindustria), a loro volta, rilanciano gettando sul tavolo rispettivamente il concetto di sicurezza integrata e quello di Governance saldamente nelle mani del Security Manager, tout court. Tommaso Profeta (Leonardo-Finmeccanica) richiama l’attenzione dell’interlocutore istituzionale su una questione di carattere strategico: il rischio di dispersione del gigantesco patrimonio informativo dell’industria italiana e Corrado Miralli (Saipem), invece, sulla necessità di costituzione di un network interno perché si concretizzi finalmente l’auspicata Partnership Pubblico-Privato (PPP).

L’evento si chiude con l’apertura delle Istituzioni e l’impegno a sciogliere i nodi portati alla luce dalla prossima Legislatura soprattutto nell’Interesse nazionale, prima ancora che aziendale, nei confronti del quale il nostro Paese appare, non di rado, dimentico.

di Cristhian Re

Chi è Cristhian Re?
Laurea in Scienze Politiche e in Lettere Moderne, Master of Arts in Intelligence and Security, autore de “La misura della sicurezza” (Ed. Bit.Book, 2011) e del web book “Propedeutica all’analisi del rischio” (Ed. Edisef, 2012). Relatore a convegni e corsi di formazione.
Certificato Senior Security Manager, CBCI, Lead Auditor ISO 27001, Port Facility Security Officer, RSPP e Consulente Privacy.
Ufficiale in congedo dell’Arma dei Carabinieri, ha lavorato nella Security di Alenia Aeronautica, Finmeccanica ed Edipower. Dal 2016 opera in A2A.

17.11.2017


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