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Sicuritalia avrà la prima rete tecnica interamente certificata IMQ

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Sicuritalia è la prima società italiana, operante nel settore delle tecnologie per la sicurezza, ad avviare il processo di certificazione professionale IMQ di tutta la rete tecnica interna e del proprio network di PAT (Punti Assistenza Tecnica affiliati) distribuiti su tutto il territorio italiano”. A sottolinearlo il Management dell’azienda, direttamente dagli headquarters.

Il cospicuo investimento in formazione coinvolgerà oltre 150 risorse, che parteciperanno ad un ciclo formativo della durata di 20 ore, prodotto da Mega Italia Media S.p.A. e finalizzato a sostenere l’esame per la certificazione professionale IMQ-AIRVIDEO in “Esperti d’impianti d’allarme intrusione, anti rapina e di videosorveglianza”. L’iniziativa sarà implementata con la creazione di una piattaforma formativa dedicata, realizzata sempre da Mega Italia Media S.p.A., in sinergia con noti professionisti della sicurezza come Adalberto Biasiotti, Salvatore Lamaestra, Angelo Carpani, Giampiero Caruso e Michele Messina.
A conclusione di tale percorso formativo, entro il 2021, l’intera struttura tecnica della divisione Engineering Security Systems di Sicuritalia, sarà costituita esclusivamente da personale certificato IMQ, e questo anche a garanzia della clientela.

"La certificazione IMQ-AIRVIDEO, in quanto elemento 'market driven' e non requisito obbligatorio – evidenzia Francesco Sperandini, Direttore della Business Unit Machinery, In-Service Inspections & Certification of Persons di IMQ - rappresenta un percorso di trasparenza. Ma soprattutto è testimonianza, da parte di Sicuritalia, di una concreta volontà di creare valore nel mercato, offrendo agli utenti la garanzia di un servizio puntuale, erogato solo da operatori preparati e affidabili, certificati da un organismo al di sopra delle parti. Un esempio concreto della centralità della competenza delle risorse umane come driver di qualità e professionalità aziendale".

Per approfondire l’argomento S News incontra Renato Ricciardi, Direttore Engineering Security Systems Sicuritalia (nella foto).

Perché Sicuritalia ha deciso di intraprendere il processo di certificazione professionale IMQ per rete tecnica e PAT? Quale la valenza?
L’intervento sul mercato oggi non può più prescindere per Sicuritalia dall’innalzamento delle competenze specialistiche, sia in termini di progettazione e gestione delle piattaforme complesse, sia di conoscenza delle Leggi e delle Norme che regolano il settore.  L’impiego di personale tecnico certificato, perché qualificato e formato, rappresenta un ulteriore valore e garanzia verso il nostro cliente nell’ambito di un intervento che riguarda la sicurezza dei suoi beni.

Come, a suo avviso, è cambiato il mercato della sicurezza durante la pandemia, con riferimento anche all'integrazione tra sicurezza fisica e sicurezza informatica/cybersecurity?
Se ci riferiamo ai valori di mercato sorprende constatare che nell’anno della pandemia il giro d’affari della sicurezza informatica è cresciuto solo del 4%, rispetto al biennio precedente quando lo stesso indice era aumentato dell’11%. Cresce la consapevolezza generale ma si segnala una scarsa maturità organizzativa; l’evento pandemico ha accelerato ma non concretizzato un grande cambiamento già in atto del mercato e del settore della sicurezza in Italia, dove già da tempo le aree applicative della sicurezza fisica vengono integrate a quella informatica, rendendo disponibili scenari prima impensabili.

È chiaro quindi che si necessiti di nuove skills, di nuove competenze. In quali settori principalmente?
Sicuritalia si è posta l’obiettivo di allinearsi ai massimi standards previsti dalla norma europea UNI CEI EN 16763 che specifica i requisiti minimi per la fornitura di servizi in termini di competenze, conoscenze e abilità delle figure professionali relative alla progettazione, pianificazione, installazione, collaudo, verifica, gestione e manutenzione dei sistemi antincendio e/o sistemi di sicurezza. Alle competenze tradizionali è indispensabile aggiungere le competenze digitali IT, dato che gli apparati di sicurezza lavorano oramai tutti in rete. Non è escluso, da questa necessità di conoscenza, nessun settore a partire da quello residenziale fino ai mercati verticali di alto rischio e dimensione.

Il tema della certificazione dei prodotti, ma anche dei professionisti e delle aziende è, da tempo, al centro del dibattito nel settore security. Quale la sua visione in merito ed in prospettiva?
Per troppo tempo nel nostro Paese il processo di regolamentazione della filiera del mercato della security è stato ritenuto un costo da evitare quando non obbligatorio.  La saturazione e contrazione di alcuni settori del mercato della Sicurezza ha innalzato il livello competitivo che ha fortunatamente reso necessario, assorbendone obbligatoriamente i costi, rappresentarsi attraverso tecnologie certificate, uomini e aziende regolate da processi che tutelino il cliente ed il mercato. La tecnologia oggi utilizzata dispone di potenzialità infinite, ma può esporre anche a rischi elevatissimi se non professionalmente interpretata e governata dalle competenze, sia in termini di qualità del prodotto che di professionalità degli interpreti coinvolti.

a cura di Monica Bertolo


SicuritaliaPAT

 

25.03.2021


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