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Troilo, Hikvision: dove vogliamo andare?

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S News incontra Massimiliano Troilo, General Manager Hikvision Italy.

Nel 2012 ha fatto nascere Hikvision Italy e in pochi anni l’ha portata alla leadership. Oltre ad essere General Manager della branch italiana, ha anche influenza a livello internazionale ed è molto vicino al Top management in Cina, il che le permette di avere un’overview completa. Chi è dunque Hikvision Italy oggi e come evolverà a medio/lungo periodo?
Cinque anni fa, quando l’azienda ha fatto capolino sul mercato italiano, nemmeno si pronunciava correttamente il suo nome. Eppure solo la scorsa estate il suo brand aveva conquistato un quarto del mercato italiano, che è oggi secondo per importanza dopo quello cinese. Non è un caso se gli headquarters tengono in forte considerazione l’Italia e le strategie e modalità d’azione del suo board, includendola sempre tra i progetti pilota. Crede di leggere la storia di Hikvision Italy? In verità sto parlando dell’ascesa italiana di un colosso cinese degli smartphones, che nel B2C ha seguito un percorso molto simile al nostro, avvenuto negli stessi tempi ed in contemporanea, quasi a rafforzare il concetto che quando ci mettiamo a fare le cose bene siamo leader e traino di molte altre nazioni, spesso più blasonate.

L’aver messo al centro di questa avventura le persone ha responsabilizzato tutti ed è stata la chiave di un successo al quale tutti hanno contribuito, sia internamente alla filiale che esternamente nei partners sul mercato. Un modello che va oltre la forza del gruppo di appartenenza, composto da un team motivato, professionale, coeso, appassionato al proprio lavoro. Obiettivi simili impongono di non fermarsi mai alla posizione acquisita o alla stessa comfort zone del comparto sicurezza: noi dobbiamo guardare sempre oltre.

L’Hikvision Italy del 2018, come tutte le filiali mondiali, assorbirà quindi il nuovo approccio aziendale di gruppo di matrice 4.0, con processi ad elevata automazione e organizzazione per Business Unit e funzioni interne organizzate per specializzazione. Così come è stato fatto per ezviz e per i segmenti intrusione, controllo accessi ed intercom, così succederà con la segmentazione dei mercati e le nuove BU: Hikvision robots (Machine Vision), Droni, Intelligent Storage e Automotive Electronics.

La parola d’ordine già dallo scorso anno e per il 2018 in Hikvision è Convergenza. In che cosa si concretizza a livello di soluzioni? Quali i benefici?
Convergenza significa soluzioni End2End sulle quali l’installatore può operare funzioni di Programming, Plug and Play partendo da soluzioni nativamente integrate e che fanno capo ad una piattaforma software unica e trasversale a tutta la gamma.
Parliamo di soluzioni tecnologiche distinte che affrontano problematiche diverse, ma che sono state progettate e sviluppate nativamente per lavorare in tandem, senza intoppi o sorprese. Stiamo dunque andando ben oltre l’integrazione, o quello che sino ad oggi essa rappresentava, ossia il dialogo, più o meno reale e bidirezionale, tra tecnologie distinte a mezzo interfacce e protocolli di comunicazione: stiamo entrando nella piena convergenza tecnologica. Con vantaggi evidenti per l’utenza finale: assoluta affidabilità e flessibilità tecnologica, unicità di interlocuzione e massima convenienza per soluzioni che affrontano il tema sicurezza a 360°. E ancora: generazione di volumi importanti di dati e metadati (Big Data) e possibilità di utilizzare, analizzare e incrociare queste informazioni per fornire elementi utili non solo all’ottimizzazione della sicurezza, ma allo stesso core business.

AI, Deep Learning, IoT, lotta al CyberCrime sono alcuni dei principali drivers per il 2018 e per gli anni futuri. Quale la vostra posizione in merito e le vostre azioni in tali ambiti?
Hikvision ha cominciato ad investire in tecnologie per l’analisi video già nel 2006; nel 2013 ha iniziato ad implementare la tecnologia di Deep Learning, che imita le reti neurali del cervello umano, e solo tre anni più tardi ha immesso sul mercato un’intera linea di prodotti Deep Learning, che abbraccia sia telecamere che NVR. Nell’intelligenza artificiale Hikvision vanta dunque già un’esperienza ultradecennale, che ci allinea anche alla concorrenza extrasettore, e continua ad investire in questa direzione.

L’AI è del resto la componente essenziale per completare il processo di Convergenza non solo dei sistemi, ma anche dei dati. I sistemi di apprendimento automatico del machine learning, tramite l’analisi dei dati, restituiscono analisi predittive fruibili, il deep learning combina assieme più reti neurali con potenze di calcolo inimmaginabili: andiamo quindi verso un mondo in cui le macchine alimentano le macchine, la tecnologia alimenta se stessa ad una velocità esponenziale. E l’AI guida l’intero processo. Per questo Hikvision sta portando in tutta Europa, già da Febbraio, il Roadshow sull'Intelligenza Artificiale, un vero laboratorio di novità per sperimentare le nuove frontiere dell’AI applicata alla videosorveglianza. In Italia il Roadshow partirà il 4 Maggio da Genova.

Interessante. Quindi, a suo parere, di che cosa ha bisogno il settore della sicurezza in Italia? Quali le leve, non solo tecnologiche intendo, che lo potrebbero migliorare?
A mio avviso non si deve più parlare di Italia, di settore sicurezza, ma di dove vogliamo andare. Domanda non semplice, peraltro, perché ogni strategia dev’essere contestualizzata con riferimento al proprio segmento di appartenenza. Si parla spesso di globalizzazione perché aziende come Hikvision assumono dimensioni sempre più significative, pur restando pienamente focalizzate sul business (a differenza di altri players del settore) e vantano tempi di reazione veloci, capaci di seguire l’utenza, e di anticiparla, nell’evoluzione tecnologica del mercato.

Senza dubbio il mercato della sicurezza cambierà profondamente in ambito residenziale e piccolo professionale: l’intrusione, ad esempio, allargherà il campo d’azione abbracciando Home Automation, comfort, safety, video/alarm verification e i sistemi di sicurezza diventeranno veri Home Hub per la gestione integrata di molteplici funzioni. Lato sistemi, comanderà la soluzione end to end integrata nativamente, con terminali sempre più evoluti ed intelligenti.

E qualunque sia il campo d’azione, Hikvision concentrerà sempre più sforzi e investimenti nella sicurezza cyber, vero trait-d’union tra tutte le tecnologie di cui si parla oggi e delle quali si parlerà in un futuro sempre più prossimo.

a cura di Monica Bertolo

21.03.2018


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