Tecnologie e Servizi // Scenari

Spread Spectrum, questo sconosciuto

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Le disponibilità di componentistica wireless sempre più spinta e performante hanno, in tempi recenti, consentito di applicare ai prodotti radio per la security concetti, metodiche e tecniche di eccellenza. Tra queste spicca la tecnologia Spread Spectrum, che nelle sue differenti accezioni rappresenta quanto di più innovativo per il settore si possa immaginare. Lo Spread Spectrum ha una derivazione militare ed è perfetto per questo ambito, con la sua peculiarità di certezza della trasmissione in condizioni di rischio elevato e il plus di non intercettabilità insito nel sistema.

La tecnologia di trasmissione wireless Spread Spectrum ha diverse varianti possibili. Parliamo in ogni caso di sistemi di trasmissione al top della tecnologia, estremamente  performanti e quasi impensabili pochi anni fa per l’utilizzo in applicazioni a costi ragionevoli e tali da poter essere impiegati anche in apparati per uso civile-residenziale, dove il fattore economico ha un peso rilevante.

Le due tecniche Spread Spectrum, che oggi sono presenti nel mercato professionale degli apparati wireless dedicati alla security, sono la tecnologia FHSS (Frequency Hopping) e quella DSSS (Direct Sequence). Le altre tecniche Spread Spectrum non appaiono avere caratteristiche prestazionali da poter essere preferite a queste due, per questo ambito applicativo.

L’una adotta il sistema del salto di frequenza, che significa mutare la frequenza di trasmissione tra alcune possibili, in base ad un algoritmo di scelta e valutazione da parte dell’apparato stesso. La seconda, adottata da Axel per il proprio sistema brevettato Axeta, utilizza il criterio della dispersione di N frammenti ridondanti della trama dopo il processo di encrypting su N frequenze.

Il DSSS assicura impermeabilità alla rilevazione, impossibilità di decrittazione, trasmissione ottimale su circa 1000 sottofrequenze dei frammenti di trama (i chip), in modo ridondante e distribuito con criteri defi niti dall’algoritmo Axeta, in modo da avere alta resistenza ai tentativi di jamming, unitamente al bassissimo consumo e alla grande distanza di trasmissione. Un potente processore ARM negli apparati Axeta assicura la necessaria velocità di calcolo e l’alto numero di operazioni, che per cicli di trasmissione di questo tipo devono avvenire in frazioni di secondo. Sembra superfluo confermarlo, ma quando si parla di Axeta si intende naturalmente un sistema wireless completamente bidirezionale.

Possiamo quindi affermare con il sistema wireless di Axel di aver raggiunto un livello di performance diffi cilmente superabile, grazie all’abbinamento della tecnologia DSSS, gestita dall’algoritmo brevettato Axeta e ad un processo di produzione industriale e di test al 100%, che sono stati messi a punto. Questi garantiscono il mantenimento dei parametri e la qualità costante, in modo replicabile su decine o centinaia di migliaia di pezzi.

di Patrizio Bosello, Presidente Axel

 

Axel

 

11.10.2017


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